Continuare gli studi in Danimarca? Gianluca ci spiega il perché

Questo articolo non è proprio legato ad un esperienza Erasmus, ma è una “conseguenza” di un Erasmus a Lisbona come ci spiegherà Gianluca🙂

1)   Perché hai scelto di proseguire i tuoi studi con un Master a Copenaghen?

Dopo l’Erasmus a Lisbona ero più conscio che all’estero ci fossero possibilità diverse e migliori da quelle offerte dall’Italia, specialmente a neo laureati e soprattutto nel campo dell’economia e del management, ramo nel quale mi sto specializzando. Per cui dopo aver dato un’occhiata alle offerte didattiche di Padova e Milano ho cominciato a guardare offerte di università all’estero note anche sul piano internazionale.

2)   Cosa ti ha spinto a scegliere la città danese?

La Copenhagen Business School è un’ottima università, con rilevanza sul piano internazionale e molto prestigio. L’offerta formativa era sicuramente quella che più copriva ciò che era nei miei interessi (Management of Innovation and Business Development) e la città suscitava curiosità. Per cui grazie al passaparola, ho conosciuto gente che aveva avuto esperienze nella capitale danese, e mi sono messo in contatto con loro per saperne di più. Oltretutto conoscenti danesi che erano con me a Lisbona mi hanno dato un grosso aiuto in tutto ciò, e mi hanno facilitato molte cose, come l’inserimento e guidarmi attraverso la città, visto che qui arrivavo da solo, senza conoscere nessuno.

3)   In genere si pensa che in Danimarca (come in tutti i Paesi nordici) che sia tutto rose e fiori… e’ vero? Davvero lì “funziona” tutto?

Non è del tutto vero. Ma sicuramente qui la crisi non ha colpito il sistema del paese, che resta in piedi perché è forte, rodato e costruito su basi solide. Qui da anni lo stato funziona con grandi introiti tributari (i danesi pagano tasse molto salate, molto più salate di quelle che ha applicato la gestione Monti all’Italia) ma ripaga comunque con servizi di primo livello, a partire da sanità gratuita, istruzione scolastica gratuita fino ai livelli più alti, università compresa, e un sussidio di disoccupazione rilevante, accompagnato da salari molto al di sopra di quelli italiani. Diciamo è un sistema compatto, non sgretolabile come il nostro, dove i ricchi hanno tanto, i poveri hanno poco, e i parlamentari se li mangiano; qui la ricchezza è equi-distribuita.

 

4)   Il clima lassù è davvero così insostenibile per noi italiani?

Il clima è sostenibile. Ci sono temperature più basse rispetto all’Italia ovvio, e praticamente l’inverno inizia a metà ottobre e fino a fine marzo rimane, ma poi le temperature salgono tranquillamente fino a 30 gradi in primavera-estate.

5)   Un altro  luogo comune è che le popolazioni nordiche sono “fredde” e “chiuse”, tu cosa ci puoi dire a riguardo?

Questo è vero, i popoli scandinavi, specialmente i danesi, sono quelli più chiusi: ci sono sempre le eccezioni comunque, e quando si tratta di scambiare due parole lo fanno molto volentieri, meglio se pure davanti ad una birra. Ma la cosa difficile è integrarsi nelle loro compagnie; i fine settimana è più facile trovarsi tra studenti internazionali, piuttosto che aspettare che un danese ti inviti fuori con lui. Anche se, come ho detto sopra, ci sono le eccezioni, e molto spesso sono uscito con ragazzi danesi, o sono stato invitato ai loro compleanni.

6)   Copenaghen è una città vivibile? (Sia dal punto di vista della qualità della vita che dei costi)

Copenhagen è una città a misura d’uomo e della sua bicicletta. La qualità della vita qui è molto alta, si trova tutto a tutti i prezzi, ogni quartiere con i suoi punti forti dal punto di vista dei prodotti e dei servizi, da biblioteche a centri commerciali, a mercati dell’usato. I costi sono sullo standard milanese, forse un po’ più alti, ma stando attenti a come si fa la spesa si può risparmiare. Ci sono Lidl e altri discount dove buoni prodotti sono messi in vendita, e se non si spende troppo in giro per locali e ristoranti, si può vivere senza affanni.

7)   Descrivici brevemente la differenza tra l’ università italiana e quella danese.

Come detto per quella portoghese qui l’approccio è molto più pratico, distribuito nell’arco della settimana in maniera uniforme per dar tempo ai tanti studenti che già lavorano part time di poter seguire lezioni e allo stesso tempo di poter lavorare in gruppo per i vari progetti assegnati all’inizio del corso.

8)   Ci sono delle agevolazioni economiche (borse di studio, alloggi ecc ecc) per gli studenti stranieri?

E’ presente una lista di iscrizione per ricevere un alloggio, ma a parere di alcuni studenti sono vecchi e comunque troppo costosi (attorno ai 600 euro al mese per una stanza senza bagno); tuttavia affittare un appartamento è più conveniente. Ci sono poi concorsi per sostentamento pubblico, il cosiddetto SU, molto più facile da ricevere se si hanno già esperienze lavorative. Inoltre, se si ha lavorato per almeno un semestre in Danimarca c’è la possibilità di ricevere dallo Stato il contributo di disoccupazione. Ancora, è possibile richiedere in banca un prestito a tasso agevolato apposito per studenti.

9)   Copenaghen in cosa ti ha sorpreso? In cosa ti ha deluso?

Mi ha sorpreso come il sistema è organizzato, ognuno sa cosa bisogna fare, ha una propria agenda secondo la quale non può perdere nessun momento della giornata, meeting che vengono organizzati settimane prima, feste di compleanno preparate addirittura con mesi d’anticipo. Mi ha deluso invece lo spirito di molti danesi, che per il fatto che sono “coccolati” dal sistema, grazie ai contributi di disoccupazione, si adagiano sul sistema stesso non contribuendovi affatto e rendendo l’esperienza per le persone che vi stanno a contatto davvero spiacevole.

10)        Consigli la tua scelta ad un studente italiano insoddisfatto dell’università italiana?

Sicuramente la Scandinavia è un posto in cui le cose funzionano ancora meglio di quanto funzionino in Italia, per cui se si è interessati a dare una scossa alla propria carriera universitaria, questo è il posto giusto. Copenhagen, Stoccolma, Oslo, Rotterdam, sono mete ambiziose e prestigiose, aiutano il curriculum e la percentuale di Italiani qui è spaventosa. Tanti studenti ormai lasciano l’Italia per stabilirsi qui, non solo come meta finale, ma anche per iniziare un nuovo cammino e andare chissà, fuori dall’Europa stavolta. Qui ci sono le migliori Business School, istituti di design e sono all’avanguardia con l’energia rinnovabile. Ci si stacca completamente dal mondo dei libri e si entra in quello pratico, orientato al mondo del lavoro in tutto e per tutto. Per cui, armati di un fondo alle spalle che consenta di trasferirsi qui senza affanni, e con la convinzione di riuscire, consiglierei questa scelta.

 

4 thoughts on “Continuare gli studi in Danimarca? Gianluca ci spiega il perché

  1. Ciao a tutti, mi presento, sono Andrea e a breve manderò l’application per studiare come Gianluca alla CBS.
    Volevo chiedere se era possibile avere un contatto per qualche info in più😉
    Ottimo articolo comunque! Spero davvero che la mia domanda di ammissione venga accettata!

  2. Ciao, sono Nicola!
    Sto pensando anche io di andare a studiare in Danimarca. Ora sono all’ultimo anno delle superiori e avrei bisogno di più informazioni, anche perchè la scadenza è il 15 Marzo. La Danimarca prevede la laurea normale (quella dei primi 3 anni) anche per studenti stranieri? Me la consigliate?
    Avrei anche bisogno di più informazioni possibili🙂 se qualcuno ha qualche consiglio da darmi, questi sono ben accetti🙂

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