Erasmus Lisbona:ricordi,consigli e informazioni!

Ecco un intervista molto interessante che mi ha gentilmente rilasciato Gianluca, un studente italiano che dopo aver conseguito la laurea in Economia e Managment a Padova, ora sta conseguendo un Master in Danimarca (a breve pubblicherò un intervista sulla sua scelta di proseguire i suoi studi all’estero).

Lui prima “emigrare” in Danimarca ha deciso di trascorrere un semestre a Lisbona, che a suo giudizio lo ha arricchito e “riposato” allo stesso tempo, in quanto a Lisbona si respirava un clima molto rilassato…

Ecco l’intervista… e buona lettura!

 

1)   Quando ti è venuto in mente per la prima volta l’idea di andare a studiare all’estero?

L’idea è maturata per una sfida personale. Avevo deciso di fare l’application comunque, tanto per partecipare al concorso e usufruire dell’opportunità che l’Università (di Padova) mi stava offrendo. Poi, una volta assegnatami Lisbona (che avevo scelto puramente per il caldo) ho iniziato a interessarmi sempre di più.

2)   Quali sono stati i motivi che ti hanno spinto verso Lisbona? Hai considerato solo Paesi latini oppure hai pensato di andare anche in Paese nordici?

All’inizio la mia idea era di andare in exchange puramente per divertirmi ed estendere il mio network di conoscenze. Da studente di economia e management so perfettamente quanto sia importante avere le conoscenze giuste, ed esperienze di questo tipo, nelle quali conosci ragazzi di altre nazioni nelle tue stesse difficoltà all’estero, ti fanno crescere sia individualmente sia come membro di un gruppo. Quindi per questo motivo avevo considerato solo paesi in cui il costo della vita era sostenibile (ho escluso quindi la Scandinavia) e il clima mi permetteva di girare il più possibile. Tra le mie opzioni c’erano Lisbona, Madrid e Barcellona.

 

3)   Qual è stato il tuo rapporto con lingua?

Avevo fatto un corso di lingua di 4 settimane nel luglio prima di partire, offerto dall’UniPD, giusto per avere le basi di una lingua. Diciamo che non è propriamente la più facile delle lingue, anche se la grammatica è simile a quella spagnola, il parlato è molto difficile specialmente perché i portoghesi tagliano le parole e mescolano tutto con un accento molto aspro. Mi ci è voluto un mesetto buono per farmelo entrare in testa e capire bene quello che mi si chiedeva.

4)   E’ vero che gli italiani in Portogallo (come anche in Spagna) si sentono come a casa propria? I tuoi colleghi ti hanno accolto bene?

In Portogallo si stava veramente bene. Non ho sentito nessuna differenza culturale rispetto alla mia, e tutti gli studenti portoghesi ai quali dicevo che ero italiano cominciavano subito a farmi un sacco di domande, a chiedere se potevo cucinare una pasta un giorno, e altre cose riguardo l’Italia. Il clima che si respira è tranquillo, Lisbona non è una città frenetica, le persone sono abituate a muoversi con calma, senza creare affanni. Non ho mai subito nessuna sorta di discriminazione, pur essendo proveniente da un paese purtroppo conosciuto per la mafia e Berlusconi e i suoi party.

5)   Lisbona è una città cara? Come ti sei organizzato riguardo l’alloggio, la mensa e i trasporti?

Lisbona non è cara, come tutto il Portogallo. Gli affitti vanno da meno di 200 euro al mese, fino a 400 per stanze nel centro della città. Il costo della vita è molto basso rispetto all’Italia. I supermercati molto forniti, con prodotti di qualità e poco costosi. Una buona cena al ristorante attorno ai 10 euro a persona, anche meno se conosci i posti giusti. Per l’alloggio sono partito a fine luglio con gli altri ragazzi che partivano da Padova, e visto che avevamo deciso di abitare tutti assieme abbiamo cercato un appartamento per 5 persone. In tre giorni, tramite i siti internet per studenti Erasmus e il giornale di annunci, avremmo visitato 5-6 appartamenti, prima di prendere una decisione. La mensa dell’università offriva sempre un pasto caldo ed economico, per i trasporti è disponibile uno sconto studenti apposito, e pagando circa 15 euro al mese si può ottenere l’abbonamento mensile a metro, autobus e tram.

6)   Cosa ti ha lasciato Lisbona? Cosa ti manca di più della città portoghese?

Mi ha lasciato un’esperienza incredibile. La città è meravigliosa e tutta da scoprire. C’è sempre qualcosa di diverso da fare e posti nuovi da visitare. La vita notturna è paragonabile a quella della costa spagnola, e i metodi di insegnamento dell’università sono moderni e ben strutturati. Ma di più mi manca lo stile di vita tranquillo e spensierato dei portoghesi, il fatto che non importa perdere un autobus ed arrabbiarsi, tanto basta prendere il prossimo!

7)   Cos’ha il Portogallo in più dell’Italia?

La domanda è posta nella maniera sbagliata. Nessun paese ha nulla in più dell’Italia. Al massimo si può parlare di cosa c’è di diverso dall’Italia. E questa calma nel fare le cose sicuramente è una cosa diversa. L’integrazione razziale è pure molto più accentuata in Portogallo che in Italia. Qui portoghesi, brasiliani, angolani e cinesi (c’è una gran percentuale di immigrati da Macao, ex colonia portoghese fino a poco tempo fa) sono abituati a vivere insieme fin dai tempi dell’Impero portoghese e sono perfettamente integrati. Integrazione che in Italia ancora non c’è.

8)   Descrivi il tuo Erasmus con 3 aggettivi.

Divertente, formativo, e per dirlo alla portoghese, fixe (cool)!

9)   Quali sono le principali differenze tra l’approccio didattico italiano e quello portoghese?

L’approccio italiano è più teorico, basato su libri di testo, e la presenza alle lezioni è relativa, se lo studente si applica nello studio del materiale didattico. In quello portoghese ho visto un approccio più aperto alle istanze del networking, improntato su lavori di gruppo, progetti a casa, compiti, tutti riguardanti a mescolare la teoria vista a lezione con la pratica, sia nella ricerca che nell’implementazione dei vari progetti.

10)                  Qual è la cosa più strana che hai mangiato a Lisbona? Che rapporto avevi con la cucina portoghese?

Il baccalà cucinato in maniera diversa ogni giorno dell’anno, speciale quello “à braz” cucinato in padella con patate, cipolla, olive, uova e coriandolo; poi la carne affogata nei funghi e nella panna, il pesce alla griglia, crostacei fantastici, per concludere il tutto con “pasteis de Belem”, pastine alla crema cotta con cannella e zucchero a velo, sensazionali. E diamo pure considerazione al Porto. La cucina portoghese mi ha entusiasmato, veramente.

11)                  Qual è la cosa più strana che ti è capitata durante il periodo Erasmus?

Non so se c’è stato qualcosa di più strano o meno, forse l’atmosfera in cui tutto si è svolto, un’atmosfera molto rilassata e tranquilla, frenetica ma allo stesso tempo riposante. Fare tante amicizie che non aspettavo, forse anche quello diciamo per certi aspetti può essere strano, considerato che alcuni di loro, amici conosciuti là, sono ancora in contatto con me.

 

12)                 Rifaresti questa esperienza? Torneresti di nuovo a Lisbona?

Assolutamente. E’ una città che consiglio di visitare a tutti, e ora stanno arrivando i primi riconoscimenti turistici a livello internazionale. Sto progettando di tornare là per scrivere la mia tesi specialistica.

13)                  Quali consigli ti senti di dare a chi sta per partire per il suo periodo Erasmus?

Di non aver paura. Molto spesso la difficoltà nella lingua inglese e la paura di un nuovo ambiente diverso dal proprio bloccano molte persone. Il mio consiglio è di avere determinazione, e capire che oramai un periodo Erasmus vale molto sul curriculum, prima, e ti da una ricchezza interiore immensa, poi. Gli studenti che vanno in Erasmus sono tutti sulla stessa barca, tutti uguali, con gli stessi aiuti e le stesse difficoltà. Ecco perché si fa presto a fare amicizia con altre persone, si costruisce subito il gruppo. In Erasmus non si è mai da soli.

 

Ringrazio Gianluca per i consigli e per aver condiviso con Girando l’Europa la sua esperienza;

a me ha fatto aumentare la voglia di partire (sia in Erasmus, che per Lisbona), immagino a che a voi!

Ps: Chiunque volesse condividere la propria esperienza Erasmus può lasciare un commento!!

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