Interview to backpacker: Angelo ci racconta i suoi 2 anni in giro per il mondo

Chi è Angelo Zinna? Un viaggiatore indipendente italiano che da gennaio 2010 ha lasciato l’Italia e dopo vari viaggi dall’altra parte del globo ha deciso di stabilirsi a tempo indeterminato (per ora) in Nuova Zelanda.

Cura un blog molto interessante The Passenger dove scrive degli articoli molto originali a traverso i quali offre ottimi spunti di riflessione sul mondo del viaggio indipendente.

1) Quando ti è venuto in mente la prima volta di voler “lasciare” tutto e partire?

Non saprei dire con precisione quando per la prima volta ho sentito il bisogno di partire. Per me e` stato un qualcosa che si e` costruito nel tempo, come per molti credo: la curiosita` e la voglia di conoscere e fare nuove esperienze ci sono sempre state, abbinate alla monotonia che le abitudini portano con se, sono state la spinta necessaria a farmi prendere la decisione di cambiare qualcosa nella mia vita. Nell’estate 2009 ho scelto di partire per l’Australia, poi il resto e` venuto da se, senza troppa pianificazione.

2) Sul tuo blog scrivi, che dal gennaio 2010 hai smesso di appartenere ad un luogo ben preciso, in questi 2 anni e mezzo (quasi) dove hai vissuto?

Smettere di appartenere ad un luogo per me e` piu` una condizione mentale che fisica. Oggi, se scelgo di vivere in una citta`, e` dove sto bene, dove trovo le persone giuste, e dove sento che vale la pena investire il mio tempo, e non ha importanza se questo luogo e` l’Italia, la Nuova Zelanda o qualsiasi altro luogo che non sono altro che una forma su una mappa. Ho perso ogni tipo di patriottismo, e non mi sento legato ad un luogo per quello che e`, ma per quello che per me rappresenta. In questi due anni ho vissuto la maggior parte del tempo tra Australia e Nuova Zelanda.

foto: Angelo Zinna

3) Una delle domande che i “sedentari”, (io non mi sento né vagabondo, ma né tantomeno sedentario) si fanno, ma questi “vagabondi” come fanno a guadagnare abbastanza denaro per vivere? Prima di lasciare tutto avevi un “posto fisso”?

Quando mi si chiede come faccio a sopravvivere mi viene da ridere. Non c’e` un segreto, una formula magica, l’unico modo e` lavorare. Io in Italia non ho mai avuto un posto fisso, neanche un buon lavoro se vogliamo dirla tutta. Gudagnavo poco, ma spendevo ancora meno, e quando, dopo mesi, mi sono trovato con abbastanza risparmi sono partito. Oggi guadagno abbastanza per vivere e finanziare i miei viaggi facendo il barista, un lavoro umile e non ben pagato, che pero` e` molto flessibile e molto simile in ogni parte del mondo. La mia formula magica non e` nel guadagnare di piu`, ma nel spendere di meno, non ho una macchina, mangio poco fuori, e compro poche cose che comunque non posso trascinarmi dietro, spendendo probabilmente meno di chi fa una vita sedentaria.

4) Come ti trovi dall’altra parte del globo?

In Nuova Zelanda le cose sembrano funzionare meglio rispetto all’Italia, ci sono molti pregi ma anche diversi difetti. Io mi trovo bene, ho l’opportunita` di conoscere molte persone e tutto va per il verso giusto, ma allo stesso tempo questo e` un paese giovane, a volte un po` superficiale. Rimane comunque una tappa di passaggio.

foto: Angelo Zinna

5) Come siamo visti noi italiani laggiù?

I neozelandesi hanno una mentalita` abbastanza aperta per quanto riguarda gli stranieri, alcuni stereotipi (quasi sempre veri) rimangono, ma di solito non tendono ad avere troppi pregiudizi.

6) Descrivici con 3 aggettivi la tua vita da quando hai lasciato l’Italia.

Semplice, nomade e appagante.

7) Ti manca il cibo italiano? Qual’è la cosa più strana che hai mangiato durante i tuoi viaggi?

Il cibo non mi manca troppo, cucino piu` o meno tutto quello che voglio, e mi piace mangiare cose diverse. Di cose strane ne ho mangiate diverse, ti invito a leggere questo post di qualche tempo fa per farti un’idea http://angelozinna.wordpress.com/2010/09/14/la-cioccolata-vietnamita/

8 ) Raccontaci la cosa più strana che ti è capitata in questi 2 anni di viaggi.

Una volta in Australia mi hanno rubato lo zaino con tutti i vestiti, e per un paio di mesi tutto quello che possedevo era in una busta di plastica. O una volta in Vietnam una guida gay a provato a baciarmi. In Nuova Zelanda mi sono tatuato una gamba da solo. Un paio di volte in Australia mi sono trovato in camera d’ostello con uno spacciatore. Guarda a dire la verita` l’elenco e` cosi` lungo che non saprei da dove cominciare.

9) Hai avuto dei momenti di crisi in cui hai pensato che la tua scelta sia stata folle?

Forse momenti di crisi e` un po` esagerato, ma sicuramente ci sono stati alti e bassi, come accade per chiunque. Quando fai qualcosa per molto tempo a volte puo` perdere un po` di significato, e volte anche viaggiare puo` paradossalmente diventare monotono. Anche in quei momenti pero` ho sempre trovato buoni motivi per proseguire, e comunque nessuno mi obbliga a farlo, il giorno in cui ne avro` abbastanza mi fermero`, senza rimpianti.

foto:Angelo Zinna

10) I tuoi amici, la tua famiglia come hanno reagito quando gli hai comunicato la tua scelta?

Lasciare famiglia e amici e` ovviamente la parte piu` difficile, ma tutti mi hanno capito. Era qualcosa di cui avevo bisogno, e sognavo di fare da tempo, quindi tutti con le dovute spiegazioni hanno accettato le mie decisioni.

11) Qual’è il posto dove hai vissuto che ti ha segnato più di tutti? Il posto che ti ha profondamente deluso invece?

Mettere piede in Australia senza avere idea di cosa succedera` e` stata sicuramente la sensazione piu` forte di questi due anni. I primi mesi in Australia sono stati i piu` ricchi a livello di emozioni. Durante tutti questi mesi pero` sono state piu` le persone a segnarmi che i luoghi, che, alla fine dei conti, possono essere piu` o meno belli, ma rimangono fini a se stessi. Nessun posto al contrario mi ha deluso, difficilmente mi creo delle aspettative quando visito una destinazione. Infondo sono qui per esplorare, per vedere il piu` possibile, che sia bello o brutto non ha importanza.

12) Perché hai deciso di stabilirti a tempo indeterminato in Nuova Zelanda?

Quando mi capita di fermarmi per mesi in un luogo difficilmente e` una decisione presa in anticipo. Inizialmente pensavo di fermarmi qui a Wellington per quattro o cinque mesi, ora sono qui da quasi un anno. Mi sono trovato bene e ho deciso di prolungare la mia permanenza per diversi motivi, e oggi i miei progetti sono cambiati rispetto a un anno fa. Durante quest anno cerchero` di mettere da parte piu` soldi possibile per poi poter viaggiare l’anno prossimo per diversi mesi senza sosta.

 

foto: Angelo Zinna

13) Hai intenzione di ritornare in Italia, per viverci?

Non so, al momento non ho in mente di fermarmi da nessuna parte in maniera definitiva.

14) Quali consigli daresti ad un ragazzo che vuole intraprendere la tua scelta?

Direi di non pensarci troppo, perche` nessun dubbio sara` chiarito se non con l’esperienza personale. Direi di prenderla alla leggera, e se qualcosa va storto almeno ci si e` provato. E infine, se viaggiare e in cima alle proprie priorita`, non aspettare, non rimandare, ma mettere da parte qualche soldo e partire.

15) Chi volesse contattarti per qualche info, per la tua attività da fotografo come può farlo?

Tramite il blog, lasciando un commento oppure via e-mail a thepassengerblog@gmail.com

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Ringrazio Angelo per la sua gentilezza e disponibilità, mi è piaciuta molto la risposta numero 2 e gli aggettivi che ha usato nel descrivere la sua vita.

Consiglio di fare un salto sul suo blog, anche solo per vedere le foto che ha scattato, che sono davvero splendide

Al più presto pubblicherò altre intervista di altri viaggiatori “indipendenti” come Angelo.

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