3 mesi negli USA “on the road”: preparativi ed arrivo a New York

Giada quando l’ho conosciuta a Riccione nel 2010, era una  studentessa universitaria (ora e una geologa ), con un sogno nel cassetto: fare un lungo viaggio coast to coast per gli Usa. Ha avuto il coraggio di  mettere in stand-by i suoi studi, dopo aver accumulato il “gruzzoletto” necessario, ed è partita per la sua Avventura!

Ecco il resoconto dei suoi fantastici 3 mesi in giro per gli Usa, dove ci descrive il suo itinerario, ci da tanti ottimi consigli e ci racconta gli aneddoti più strani!

Buona lettura!!!

Prepararsi alla partenza…

Sono partita il 5 maggio, ho fatto il biglietto e l’assicurazione medica Europe assistance (che in realtà valeva fino a settembre xke non c’era per soli 3 mesi di viaggio) all’agenzia CTS e ho speso in tutto circa 450€!! Davvero pochissimo poichè era incluso anche il ritorno, considerando che i biglietti possono costare anche 2000 euro A/R, un altro nostro problema è stato che non avevamo una data precisa.

In ogni caso il volo che ho prenotatoi era roma-madrid, madrid-new york (aeroporto kennedy). imprevisto: ci hanno spostato madrid-new york al 6 maggio però potevamo  decidere di spostare anche roma-madrid al 6  maggio senza pagare nulla, ma a quel punto abbiamo deciso di trascorrere una giornata anche a Madrid, ovviamente pernottando a nostre spese x la notte. Fortunatamente il mio ragazzo Marco, aveva un amico lì e abbiamo dormito da lui, altrimenti avremmo dovuto dormire in aeroporto.

I voli e le peripezie “burocratiche”…

Alle 5 del 6 maggio siamo partiti per Ny… un volo stupendo le 9 ore sono “volate”.. abbiamo viaggiato col sole..nonostante guadagnassimo 6 ore x il fusorario ci siamo sentiti distrutti perche il sole non tramontava mai e questa cosa era davvero assurda per noi!!

Il ritorno è stato molto meno stancante nonostante venendo dalla California abbiamo perso 9 ore…comunque arrivati a Ny l’aereo non trovava parcheggio in aeroporto, quindi abbiamo volato a bassa quota per almeno mezz’ora mentre il sole tramontava.Quando siamo atterrati abbiamo consegnato i fogli compilati in aereo, in cui ci chiedevano se avessimo semi, a quanto ammontasse il valore delle cose che portavamo dietro e quanti contanti avevamo con noi.

Avevamo una bustina di cacao e una caffè, quindi ci hanno fermati e ci hanno chiesto quali semi avessimo,è stato difficile spiegare cacao, e quando l’hanno capito, i responsabili della sicurezza si sono messi a ridere perché non era necessario scriverlo tutto questo comunque ci ha creato solo il piccolo disagio d far passare la valigia sotto un ulteriore scanner.

Prima della “dichiarazione” dei semi ci è stato chiesto alla dogana (dopo una fila interminabile) da chi alloggiavamo, perchè e per quanto tempo, è molto consigliato avere già il biglietto di ritorno poichè da turisti si può stare negli Usa solo 3mesi (ah molto importante è necessario compilare prima l’esta online, una specie di richiesta per salire ai aereo in cui ti vengono chiesti qualche semplice dato e a meno che non ti chiami Bin Laden ti viene sempre accordato), addirittura alla dogata ci hanno fatto una foto con una piccola cam.

 

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