3 mesi “on the road” negli USA (4): dall’alba nel Grand Canyon al ritorno in Italia

Durante i brevi stop andavamo in bagno..se trovavamo un mc donald potevamo collegarci anke ad internet e cercare qualke spina x caricare un minimo cell e pc..è stato così che ho prenotato al volo l’hotel a los angeles.

Abbiamo anche dovuto chiamarlo tramite skype, ci siamo riusciti perchè alla stazione di servizio c’era un altro pullman parcheggiato e abbiamo sfruttato la sua rete, che avventura!!

Sono riuscita a malapena ad avvertire i miei di questo assurdo cambiamento, però ho visto 2 tramonti e mille cactus da quel pullman..è stata un’esperienza stupenda..

Il 7 luglio dopo mezzanotte eravamo a Los Angeles..tutti alla stazione ci hanno consigliato di non prendere nessun mezzo pubblico perché eravamo in una zona super malfamata e ci sarebbe successo di tutto..non sapevamo neanke come arrivare all’hotel nè dove fossimo..non compariva quella zona nella mappa della guida che avevo..così abbiamo preso un taxi che ci ha portato ad un autobus e siamo arrivati all’hotel.. siamo andati a dormire alle 4. L’hotel era molto bello con piscina, i proprietari erano cinesi,la mattina ci siamo sveglaiti presto perché volevamo bloccare la stanza per un’altra notte e fare la colazione che stranamente era inclusa.

In realtà era molto povera ma meglio di nulla,poi abbiamo fatto un giro intorno per comprare da mangiare,c’era il microonde nell’hotel e abbiamo cucinato cibi pronti del supermercato.

Il pomeriggio ci siamo addormentati perché eravamo distrutti,volevamo svegliarci per cena così avevamo il tempo di riorganizzare il viaggio e in più volevamo bloccare la stanza per altri 2 giorni..

Fortunatamente non ci siamo svegliati, la mattina alle 8 quando andata a lavarmi i denti ho trovato uno scarafaggio gigante in bagno,così abbiamo buttato le cose in valigia e neanchè ci siamo lavati,siamo scesi giù a lamentarci ma non ci hanno dato ascolto,siamo praticamente scappati (avevamo già letto recensioni su cimici in quell’hotel).

Siamo andati all’autonoleggio dove eravamo stati il giorno prima dove un certo Carlos simpaticissimo ci aveva detto che potevamo pagare in contanti,era sudamericano e dato che marco parla spagnolo è stato facile abbiamo preso la macchina e siamo scappati neanche sapevamo per dove.

Siamo tornati all’hotel a prendere le valigie ma le abbiamo trovate piene di formike..assurdo..poi siamo andati al mc donald a fare colazione e collegarci ad internet, abbiamo preso una stanza a Las vegas per una notte..

Las Vegas è carina ma se nn ami il gioco non ha molto senso..comunque abbiamo passato una bella serata. Il 10 luglio partiamo per il Grand Canyon..ovviamente non c’erano più posti, e abbiamo preso un hotel in un paese a circa 40 km a WILLIAMS sulla ROUTE 66!!la storica route che tanto volevamo fare!!

C’erano negozi pieni di souvenir della route, e vedevamo passare gruppi di moto come si vede nei film..che bellezza..siamo arrivati lì di sera..albergo stupendo stile familiare..ci voleva un pò però per arrivare al grand canyon..abbiamo iniziato con la parte sud..con 25 dollari fai un biglietto che vale per l’intera macchina per una settimana!!

Inutile dire che meraviglia fosse..ci sono percorsi per vederlo dal bordo, da cui si vede uno spettacolo stupendo, e percosi di discesa fino al fiume.. sono circa 40 km e consigliano di non fare discesa e risalita in un solo giorno xke si rischia la morte..è ovvio che se non riesci a risalire entro la sera rimani lì.

Non c’è un altro modo per arrivare al fiume, ci sono tanti animali strani e molto freddo la notte..bisogna però essere esperti e preparati x riuscire a scendere e salire..xke è molto faticoso, c’è molto sole e non è proprio una passeggiata..noi abbiamo fatto un percorso di 10 km il secondo giorno e siamo risaliti..

Il terzo giorno abbiamo visto il lato nord..è molto lontano xke bisogna costaggiare il grand canyon non si può passare in mezzo..il lato nord è molto più boscoso e rilassante..preferivamo il lato sud!

La notte del terzo giorno abbiamo dormito lì in macchina..nessuno ti controlla ed è enorme il parco..si può rimanere lì (in teoria..)..ma fa molto freddo..abbiamo fatto la doccia in un campeggio che abbiamo trovato, ci siamo vestiti in macchina e abbiamo fatto anche una lavatrice,i vestiti li abbiamo stesi in makkina ad asciugare..non era un bello spettacolo:)

Però l’alba nel grand canyon non la scorderò mai..

Facevamo colazione sempre col latte che compravamo al supermercato, lavando le tazze col sapone nei bagni, e coi nostri cereali e cucchiaini di carta “rubati” nei bar..a volte prendevamo anke mini confezioni di marmellata e miele negli hotel e mangiavamo quelle sopra i biscotti..

Da lì volevamo tornare in California ma dovevamo passare per Las vegas..la notte tra il 14 e il 15 luglio abbiamo dormito in un parkeggio in mezzo al deserto vicino las vegas, dove v’era un lago artificiale..era stupendo xke tutti si facevano il bagno di notte e faceva un caldo tremendo..appena uscivi dall’acqua eri già asciutto..la notte ci siamo lavati così e la mattina dopo abbiamo rifatto il bagno x lavarci..poi siamo andati al mc donald a las vegas per lavarci meglio e mangiare..abbiamo visto veloce las vegas anche di giorno.

Successivamente siamo andati verso nord-ovest,attraversando paesaggi stupendi, siamo arrivati la notte al lago Tahoe, al confine col Nevada, verso nord..

dopo tanto deserto avevamo voglia di acqua e verde..lì però faceva davvero freddo e noi eravamo quasi in costume..la mattina abbiamo visitato il posto..era molto suggestivo perchè si vedeva la spiaggia del lago con le persone che provavamo a stare in costume, molto sole, e alle spalle del lago montagne innevate..siamo stati un pò (finalmente abbiamo dormito in albergo), e la notte tra il 16 e il 17 siamo arrivati a S Francisco. Non è stato un bell’impatto xke abbiamo trovato una nebbia esagerata, che credevamo fosse un incendio..in più si pagava 5 euro all’entrata del Golden Bridge..C’erano 15 gradi la sera lì..

Comunque abbiamo dormito in macchina al di là del ponte perchè a S Francisco non c’erano posti x dormire neanche vicino al mare, visto che in realtà le spiagge sono piccole e in città nessuno si fa il bagno lì, non è per niente un posto estivo..

Rientrati in città il giorno dopo, dopo una notte ghiacciata, abbiamo pagato altri 5 dollari per entrare, e abbiamo preso un albergo sul momento..era impossibile trovare parcheggio e si pagava ovunque, l’abbiamo trovato quasi vicino al ponte dove è più isolato, e l’abbiamo lasciata per due giorni lì.. Il 18 mattina abbiamo fatto un altro giro a S Francisco, che comunque è stupenda, e abbiamo preso la macchina..era davvero lontana..Poi siamo tornati a prendere le valigie e siamo partiti verso sud.. Abbiamo percorso la Pacific Highway, una strada panoramica come molte in italia ma molto pubblicizzata in america..comunque molto suggestiva, perchè il paesaggio era aspro, l’oceano è comunque un’altra cosa, specialmente il pacifico con le sue onde da surf che non abbiamo trovato a miami o a ny.. ma c’era sempre quel filo di nebbia..

Ci siamo fermati ad una cava di giada🙂 era proibito raccogliere sassi, ma non si può chiedere questo ad una geologa di nome Giada!!

La giada era racchiusa in rocce metamorfiche verdi che costituivano gli scogli a ridosso dell’oceano..per scendere c’era una fune..abbastanza pericoloso..se ci fosse successo qualcosa saremmo rimasti lì per giorni..nessuno ci avrebbe trovati..abbiamo fatto giusto int empo a stare lì qualke minuto xke stava salendo la marea (aiuto!!) e iniziava a fare buio..Da lì è stato difficile continuare in questa strada tutta curve e con la nebbia che scendeva..così abbiamo imboccato l’autostrada..

Volevamo essere a Los Angeles per sera ma avevamo troppo sonno e fame..non c’era ombra di ristoranti, niente, strada dritta e deserta.. abbiamo trovato un Mc all’una d notte, che stava per chiudere..lì siamo riusciti a lavarci i denti e mangiare, e abbiamo dormito in makkina in questo paesino sull’autostrada..

Il 20 luglio, ripartiamo per Los Angeles..Il volo di ritorno era il 26 luglio..quindi abbiamo rinunciato alle cascate del Niagara, perdendo anche i soldi del volo già prenotato da dallas a buffalo..

Lì abbiamo visto Hollywood (bella, ma riguardo i locali quelli davvero belli sono per ricchi), Santa Monica che è la spiaggia di Baywatch, con onde spettacolari che ci scaraventavano ovunque anche se nessuno faceva il bagno!! Long Beach (l’unico mare senza onde), Beverly Hills e Bel Air (quartieri ricchi di villette) e gli Studios, ovviamente da fuori..il 25 siamo partiti..l’ultima notte l’abbiamo passata in makkina (avevamo cambiato makkina perchè nonostante avessimo prolungato il noleggio della macchina ce l’hanno cambiata, e questa era davvero comoda per dormire!!) La mattina del 25 siamo stati in spiaggia dall’alba e ci siamo fatti la doccia in costume e ci siamo cambiati in macchina.. siamo andati a turno nella doccia e a piedi arrivavamo alla macchina con l’accappatoio (era parcheggiata nel bel mezzo di una spiaggia!!)..

Abbiamo asciugato i costumi tenendoli nella makkina coi finestrini aperti tutto il viaggio fino all’autonoleggio..da lì abbiamo preso la navetta gratuita x l’aeroporto..abbiamo aspettato ore x poter imbarcare i bagagli e siamo andati ad Hollywood che non avevamo mai visto di giorno (neanke avevamo trovato il posto da dove si vede la famosa scritta!!)..siamo stati lì un pò, l’abbiamo trovata, ci siamo stancati un bel pò coi bagagli a mano sui vari mezzi, e siamo tornati ad imbarcarci..il volo era di notte..all’alba siamo scesi a Charlotte, nel Nord Carolina..Poi abbiamo preso l’aereo per New York..sempre lo stesso aeroporto dove siamo scesi la prima volta..ma stavolta ci sapevamo muovere bene e abbiamo preso trenino e metro..eravamo distrutti e pieni di bagagli..siamo arrivati di mattina dopo più di 6 ore di volo..

Siamo passati a casa a prendere la valigia di marco, abbiamo messo quella più piccola dentro, e siamo riandati al lontanissimo aeroporto di corsa..una vera sfacchinata!!

La sera del 26 quindi siamo ripartiti per l’Italia..ero dispiaciuta ma da una parte non vedevo l’ora di dormire, e di stare comoda, lavarmi nel mio bagno comodo:) abbiamo fatto scalo a Madrid (giusto il tempo di una tortilla all’aeroporto)..altri mille controlli e finalmente abbiamo preso il volo  per l’italia!!

Siamo partiti verso le 14 del 27 luglio (ora di Madrid)..e finalmente a Roma..a Madrid c’erano 30 gradi, a Roma il diluvio!

Le ore perse per il fusorario non sono state pesanti, ero tutto sommato abbastanza riposata e abbronzata:)

Cosa dire di questa avventura,non mi sento di aggiungere commenti, però di certo Giada quando sarà nonna avrà tanto da raccontare ai suoi nipotini :)

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